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Il carpaccio di maialino sardo con mandorle e miele
Nuvola di ricotta di fuscella limone e ciccioli
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La buatta maialata con cotica e fagioli
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Il risotto con guanciale di Norcia salsiccia e vellutata di cipolle rosse di Tropea sfumato alla birra rossa doppio malto
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Maccheroncello lardiato
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La porchetta e i broccoli friarielli
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Le chiacchere
I
l sanguinaccioSformatino al cioccolato fondente
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Vino rosso Furore di Marisa Cuomo
info e prenotazioni tel. 0818507245 pers. 3331468585
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Festa antichissima definita "il frammento più antico e meglio conservato della cultura popolare", risale al tempo degli antichi romani che celebravano tra dicembre e marzo i Saturnali. Erano feste celebrative dove si ricordava il tempo favoloso di Saturno in cui, come Esiodo racconta, "gli uomini vivevano come dei, avendo il cuore tranquillo, liberi da fatiche e sventure". Durante queste feste si banchettava tra orgie, balli, sfilate in maschera e in carri, in un mondo rovesciato dove i servi vestivano gli abiti dei padroni e cibo e vino correvano in abbondanza, almeno una volta per tutti. I cristiani, poi, trasformarono questa festività pagana nel Carnevale, parola che deriva dal latino "Carne Vale": addio carne! Per secoli dunque in Europa il Carnevale venne impersonato da un maiale che moriva per lasciare spazio alla lunga Quaresima imposta ai contadini dalla Chiesa, ma anche dalla povertà dei campi che rimanevano improduttivi fino al raccolto estivo. Il maiale dunque era il principe del Carnevale, festa dell’abbondanza e dei bagordi prima dei giorni magri della Quaresima
info e prenotazioni: 0818507245 |